Test di Thomas

10818

Il Test di Thomas permette di valutare l’estensione dell’anca in decubito supino e l’eventuale retrazione muscolare, mono-articolare o bi-articolare, dei muscoli flessori dell’anca. La posizione per esaminare questi muscoli sarà in decubito supino, con l’arto contro-laterale in flessione di ginocchio e di anca.
Il grado di limitazione nell’estensione dell’anca dipende dalla lunghezza dei muscoli flessori dell’anca e in particolare i muscoli coinvolti saranno il muscolo ileo-psoas, il retto femorale, il tensore della fascia lata e il muscolo sartorio.

Per eseguire correttamente il test di Thomas si dovranno rispettare alcuni punti, come l’adesione completa del rachide lombo-sacrale al piano d’appoggio, così come la regione posteriore della coscia dell’arto che vogliamo valutare, con la flessione omo-laterale del ginocchio (che sporge dal lettino o dal piano d’appoggio).

Considerando nella valutazione una differenza tra muscoli flessori dell’anca mono-articolari e muscoli bi-articolari, in base all’esito dell’esame capiremo che:

– come muscolo mono-articolare, ovvero l’ileo-psoas, si verificherà un’innalzamento della superficie posteriore della coscia omo-laterale dal piano d’appoggio direttamente proporzionale al suo grado di retrazione muscolare.

– come muscoli bi-articolari, ovvero il retto femorale in primis, si dovrà osservare il grado di flessione del ginocchio omo-laterale, per valutare l’effettiva lunghezza o al contrario grado di retrazione muscolare.

Potrebbe interessarti:

  1. Manovra di Thompson
  2. Esami fisici per la diagnosi di lesione meniscale.
  3. Il grinding test (o Test di Apley)
  4. Ultimi articoli

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here