Attivazione muscolare e forza muscolare in uno squat semplice e in uno squat bulgaro, su una superficie stabile e una instabile.

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Lo scopo di questo studio è stato quello di confrontare l’attività muscolare, con la stessa resistenza relativa, in uno squat semplice e in uno squat bulgaro su una superficie stabile e instabile. La forza e l’attività muscolare sono state valutate in 6 ripetizioni massime e in concomitanza di un’elettromiografia di superficie.

Un gruppo di 15 maschi, addestrati ad eseguire allenamenti di resistenza, ha compiuto gli esercizi a terra e su un cuscino di schiuma, in ordine casuale. L’attività muscolare è stata maggiore nel bicipite femorale (77%) e nei muscoli obliqui esterni (62%) per lo squat bulgaro rispetto a quello semplice (rispettivamente 63% e 58%), ma inferiore per il retto femorale (16% contro 21%). Solo nello squat bulgaro ci sono state differenze riguardanti la superficie stabile e la superficie instabile.

Quest’ultima ha ridotto l’attivazione degli erettori spinali del 10% e del bicipite femorale del 10% rispetto all’esercizio eseguito su una superficie stabile. Sono state registrate attivazioni simili nei muscoli vasti e retto addominale tra i diversi esercizi. Le superfici instabili hanno nel complesso determinato un decremento del carico del 7% e del 10% rispetto alle superfici stabili.

In conclusione, lo squat semplice si è verificato alquanto favorevole per l’attivazione dei muscoli agonisti, mentre lo squat bulgaro era vantaggioso principalmente per i muscoli antagonisti e per i muscoli del Core. Lo squat semplice e quello bulgaro si completano a vicenda. E’ utile sapere di poter includere entrambi in un programma di allenamento di resistenza periodizzato.

English Abstract

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