Relazione tra le patologie croniche del tendine del sovraspinato e del capo lungo del bicipite brachiale: revisione sistematica.

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INTRODUZIONE

Il muscolo sovraspinoso appartiene ai muscoli della cuffia dei rotatori così come i muscoli infraspinato, sottoscapolare, piccolo rotondo, e il capo lungo del tendine del bicipite, anche se alcuni autori non includono quest’ultimo come vero e proprio muscolo della cuffia. Il muscolo sovraspinoso partecipa all’abduzione della spalla oltre ad essere coinvolto nella compressione della testa omerale contro la glenoide scapolare, essendo considerato per questo motivo uno dei principali stabilizzatori dell’articolazione gleno-omerale.

La prevalenza delle lesioni della cuffia dei rotatori (qui di seguito chiamata RC) è variabile e aumenta con l’avanzare dell’età. Alcuni studi epidemiologici riportano un’incidenza del 5% nei pazienti al loro quarto decennio di vita e del 80% nel loro ottavo decennio di vita, con una predominanza delle lesioni croniche. Tra tutte le patologie della RC, le tendinopatie del sovraspinoso sono le più comuni, appaiono con una frequenza del 61,9% negli uomini e del 38,1% nelle donne.

Le tendinopatie del sovraspinoso sono la causa più comune di dolore alla spalla, provocando soprattutto dolore e deficit funzionale, in persone con più di 35 anni. Qualunque sia l’eziologia della tendinopatia (impingement, micro-traumatismi, deficit di vascolarizzazione, o degenerazione artrosica), il dolore è il sintomo più rilevante.

Il ruolo del sovraspinoso è di tale importanza, che quando c’è una lesione o una debolezza dello stesso, il normale equilibrio delle forze agenti sull’articolazione gleno-omerale viene interrotto, causando un’instabilità dell’articolazione sopracitata. Così, si innesca un’instabilità nel capo lungo del tendine del bicipite brachiale, lo stabilizzatore principale della gleno-omerale, insieme al sovraspinoso.

D’altra parte, le patologie del tendine del capo lungo del bicipite brachiale (LHBT) presentano anche una fonte importante di dolore alla spalla, causando spesso gravi perdite nel movimento articolare di flessione. La tendinopatia del LHBT è generalmente dovuta a cause infiammatorie, traumatiche e degenerative legate ad un uso eccessivo, diventando cronica nella maggior parte dei casi.

Anche se lesioni del tendine del capo lungo del bicipite brachiale rappresentano il 96% di tutte le lesioni della RC, appaiono raramente come lesioni isolate e sono spesso legate ad altre patologie, come la tendinosi del sovraspinato. Alcuni studi hanno trovato una stretta relazione tra le sofferenza della RC e le lesioni associate prodotte nel LHBT. Tenendo presente che le lesioni della cuffia dei rotatori si verificano nel 50% della popolazione, la tendinopatia del capo lungo del bicipite brachiale è considerata un problema clinico comune.

Oltre ai problemi funzionali e strutturali causati dal dolore, il costo elevato sulla salute causato da queste lesioni deve essere preso in considerazione, soprattutto perché sono patologie di lunga durata che tendono a diventare croniche. Inoltre, la tendinosi del LHBT presenta dei sintomi clinici molto simili a quelli del sovraspinoso; da qui diventa importante effettuare una corretta diagnosi differenziale per ottenere un trattamento efficace.

Pertanto, è stata effettuata una revisione sistematica con l’obiettivo principale di studiare la prevalenza delle lesioni del tendine del capo lungo del bicipite brachiale associate alla patologia cronica del tendine del sovraspinato. D’altra parte, l’obiettivo secondario è stato quello di trovare degli studi in letteratura che indicano l’esistenza di una relazione anatomica e funzionale tra i due tendini che spiegherebbe l’associazione delle due patologie. Tutto questo porterà i professionisti clinici ad avere maggiore coscienza delle lesioni associate di entrambi i tendini, migliorando così la pratica clinica, la diagnosi differenziale così come i trattamenti per le tendinopatie della spalla.

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