Attivazione muscolare del vasto mediale obliquo e del vasto laterale negli esercizi Sling-Based nei pazienti con sindrome del dolore femoro-rotuleo.

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INTRODUZIONE
La sindrome del dolore femoro-rotuleo (PFSP) è un disturbo muscolo-scheletrico che si verifica spesso negli arti inferiori degli atleti ed ha un’alta prevalenza nelle donne di età compresa tra i 18-35 anni. Anche se le cause di questa problematica non sono state ancora comprese chiaramente, questa sindrome è correlata alla disposizione anomala della rotula e alla biomeccanica alterata, come ad esempio l’aumento dell’angolo Q, il maltracking rotuleo e la pronazione eccessiva del piede. A causa dello squilibrio muscolare tra il vasto mediale obliquo (VMO) e il vasto laterale (VL), il VMO non riesce ad antagonizzare il VL, con conseguente maltracking rotuleo. Le evidenze empiriche rappresentano che uno squilibrio muscolare tra il VMO e il VL portano ad un eccessivo spostamento laterale della rotula. Sul lato femorale si instaura un progressivo sfregamento del condilo laterale, il che causa l’erosione e la degenerazione della superficie articolare e induce il dolore.


Sono state suggerite diverse tecniche di rinforzo per il muscolo VMO, che possono essere suddivise in esercizi in catena cinetica aperta o chiusa. Precedenti studi hanno dimostrato che gli esercizi di estensione del ginocchio con angoli di flessione tra 0° e 60° sono stati raccomandati per l’attivazione del VMO. Durante l’estensione del ginocchio, la rotula è tirata dal muscolo quadricipite e la porzione craniale scivola dentro il solco trocleare femorale, e l’esercizio è un trattamento efficace per uno squilibrio muscolare di VMO e VL, che è considerato essere presente in pazienti con PFSP, per stabilizzare il movimento rotuleo. Uno studio con elettromiografia (EMG) ha rappresentato il rapporto ideale tra VMO e VL per gli individui in buona salute durante l’estensione del ginocchio. Questo è di 1:1. Un altro precedente studio ha indicato che il valore del rapporto tra VMO e VL in pazienti con PFSP è stato di 0.54:1. Forse questo squilibrio muscolare tra VMO e VL è la causa di uno squilibrio dell’attività muscolare rotulea mediale che provoca uno forza insufficiente, il che induce un maltracking rotuleo in pazienti con PFSP.

Un approccio basato sull’evidenza ha indicato che il rinforzo muscolare del VMO, utilizzando esercizi in catena cinetica aperta o chiusa, previene efficacemente e allevia la PFSP. L’adduzione dell’anca è un altro esercizio terapeutico specifico per i pazienti con PFSP. Questo esercizio può stimolare l’attività muscolare del VMO perché l’origine del muscolo VMO si connette all’inserimento dei muscoli adduttori dell’anca. Il rinforzo della muscolatura adduttoria è spesso aggiunta al programma di riabilitazione per una PFSP, perché questo può facilitare la contrazione del VMO, che è reclutato preferenzialmente negli esercizi di adduzione dell’anca. Questo è un risultato sostenuto da Earl et al., il quale ha combinato dei semplici squat a catena cinetica chiusa con esercizi isometrici di adduzione e ha dimostrato che il reclutamento muscolare del quadricipite era più efficiente se integrato a contrazioni isometriche in adduzione rispetto ad uno squat da solo.

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