L’uso dei muscoli antagonisti analizzati con EMG nella valutazione della salute neuromuscolare della parte bassa della schiena.

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BACKGROUND:
La lombalgia non specifica (LBP) è uno dei più frequenti problemi muscolo-scheletrici. E’ risaputo che le asimmetrie nella stabilità meccanica della colonna lombare abbassano il margine di sicurezza della muscolatura di tutta la colonna vertebrale e possono provocare la comparsa di sintomi dolorosi della zona lombare. In precedenza, i cambiamenti nella stabilità spinale sono stati identificati analizzando i modelli di reclutamento della parte bassa della schiena e dei muscoli addominali in esperimenti di laboratorio con posizioni controllate e attività fisiche che erano difficili da svolgere nella vita quotidiana. L’obiettivo principale di questo studio è stato quello di esplorare la possibilità di sviluppare un metodo di valutazione della stabilità della colonna vertebrale affidabile utilizzando l’elettromiografia di superficie (EMG) della bassa schiena e dei muscoli addominali in attività fisiche comuni.

METODI:
Venti partecipanti giovani e asintomatici hanno condotto un camminata normale, un plank e attività isometriche in back extension prima e subito dopo il mantenimento in statica per 10 minuti della parte superiore del corpo in deep flexion su un letto piano. I dati EMG degli erettori spinali, dell’obliquo esterno e del retto addominale sono stati raccolti a livello bilaterale, e i loro valori di ampiezza normalizzata medi sono stati confrontati prima e dopo la flessione profonda statica. Sono stati valutati i cambiamenti nei valori di rapporto di ampiezza e di co-contrazione per capire come i modelli di reclutamento muscolare possano cambiare dopo la flessione profonda statica.

RISULTATI:
Dopo i 10 minuti in flessione profonda statica è stato riscontrata una diminuzione significativa dell’ampiezza media normalizzata dei muscoli antagonisti (dell’obliquo esterno e del retto addominale durante lo svolgimento di una back extension isometrica; dei muscoli erettori spinali durante il plank). L’ampiezza normalizzata dei muscoli agonisti non variava significativamente dopo la flessione profonda.


CONCLUSIONI:
I risultati di questo studio suggeriscono la possibilità di utilizzare l’EMG superficie nella valutazione della stabilità spinale e dello stato di salute della colonna lombo-sacrale attraverso semplici esercizi in postura che possono essere eseguiti in ambienti non di laboratorio. In particolare, l’ampiezza dei muscoli antagonisti è risultata essere più sensibile dei muscoli agonisti per identificare le variazioni nella stabilità spinale associata a 10 minuti di flessione profonda statica. Ulteriori ricerche con diverse condizioni di carico e di attività fisica sono necessarie per migliorare l’affidabilità e l’utilità dei risultati di questo studio.

English Abstract

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