Gli effetti del Self Myofascial Release, usando un rotolo di schiuma, sul ROM, sul recupero muscolare e sulle prestazioni: una revisione sistematica.

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INTRODUZIONE
Il Self Myofascial Release (SMR) è una metodica utilizzata comunemente dai professionisti della riabilitazione e nel mondo del fitness per migliorare la mobilità miofasciale. Gli strumenti usati per il SMR includono un rotolo di schiuma e vari tipi di massaggiatori a rulli. Esistono prove che suggeriscono che questi strumenti possano migliorare il range di movimento (ROM) e il processo di recupero, diminuendo gli effetti del dolore muscolare acuto, l’indolenzimento muscolare ad insorgenza ritardata (DOMS), e le performance muscolari post esercizio. I foam roll e i vari tipi di massaggiatori a rullo sono disponibili in diverse dimensioni e densità di schiuma (Figura 1). I rotoli di schiuma in poliuretano sono in genere disponibili in due formati: standard (6 pollici × 36 pollici) e a metà (6 pollici × 18 pollici). Attraverso il foam roll, il paziente utilizza il suo peso corporeo per fare pressione ai tessuti molli durante il movimento di rollio. La pressione è spesso applicata alle estremità superiori del muscolo bersaglio. La pressione durante l’azione di rotolamento è determinata dalla forza indotta dalle estremità superiori. Anche la comune palla da tennis è stata considerata una forma di massaggio simile al foam roll e la sua azione è stata più volte oggetto di studio.

Sia per gli atleti che per gli individui attivi e sportivi, il SMR è spesso usato per migliorare i tempi di recupero e le prestazioni. Nonostante la popolarità del SMR, si stanno tutt’ora studiando gli effetti fisiologici e non esiste un consenso per quanto riguarda il programma ottimale e il metodo giusto di utilizzo. Finora sono state pubblicate dodici recensioni in materia di terapie miofasciali. Mauntel et al. hanno condotto una revisione sistematica al fine di valutare l’efficacia delle diverse terapie miofasciali come punto di innesco della terapia, la posizione ottimale di partenza, la tecnica di rilascio attivo, e il rilascio auto-miofasciale sul range di movimento, sulla forza muscolare, e sull’attivazione muscolare. Gli autori hanno valutato 10 studi e hanno scoperto che le terapie miofasciali, come gruppo, avevano notevolmente migliorato il ROM, producendo però cambiamenti significativi nella funzione muscolare seguente al trattamento. Schroder et Al. hanno condotto una revisione della letteratura al fine di valutare l’efficacia del SMR utilizzando un rotolo di schiuma e dei rulli massaggiatori precedentemente all’attività fisica e durante i tempi di recupero. Nove studi sono stati inclusi e gli autori hanno trovato che il SMR sembra avere effetti positivi sul ROM e sul dolore/fatica seguente all’esercizio.

Attualmente, non ci sono revisioni sistematiche che abbiano specificatamente valutato la letteratura e segnalato gli effetti del SMR. Questo crea un vuoto nella traduzione dalla ricerca alla pratica per i fisioterapisti e i professionisti del fitness che utilizzano questi strumenti e anche nel raccomandare questi strumenti ai loro pazienti.

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