Il trattamento chirurgico del Neuroma di Morton: risultati clinici dopo l’asportazione a cielo aperto.

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SCOPO:
Le analisi dei risultati a lungo termine, dopo un trattamento chirurgico del neuroma di Morton, sono state studiate raramente. Lo scopo di questo studio è stato quello di valutare i pazienti dopo l’asportazione del neuroma di Morton, almeno dieci anni dopo l’intervento.

METODI:
Gli autori dello studio hanno effettuato una revisione retrospettiva delle registrazioni dei pazienti che hanno subito l’asportazione di un neuroma interdigitale con la diagnosi clinica di neuroma di Morton. Ottantuno pazienti che avevano subito un intervento chirurgico su un totale di 98 piedi, sono stati analizzati a una media di 15,3 anni dopo l’intervento. In totale sono stati asportati 111 neuromi, perché in 13 piedi più neuromi sono stati identificati clinicamente. La valutazione di follow-up ha incluso l’esame fisico e una valutazione di diagnostica per immagini. Sono stati utilizzati la scala “interdigital neuroma clinical evaluation” e la scala “AOFAS” come mezzi di valutazione.

RISULTATI:
Un ottimo risultato è stato segnalato per 44 piedi (44,9%), un buon risultato per 31 piedi (31,6%) e un risultato soddisfacente per 15 piedi (15,3%). Otto piedi hanno avuto un risultato scarso (8,2%). Sessantuno piedi (62,2%) hanno avuto concomitanti disturbi del piede e della caviglia non legati alla diagnosi primaria di neuroma di Morton. Un intorpidimento è stato valutato nel 72% (circa 72 piedi), una sensibilità normale nel 26% (circa 26 piedi) e la comparsa di disestesia nel 1% (un piede). L’esito clinico non è stato influenzato dalla presenza di deficit sensoriali (p = 0,646); facendo un’analisi della posizione del neuroma, si sono osservati i migliori risultati per quelli del terzo spazio interdigitale. Un risultato significativamente peggiore è stato trovato in pazienti operati su più neuromi rispetto al singolo neuroma (p = 0,038).

CONCLUSIONE:
L’asportazione chirurgica del neuroma di Morton corrisponde a buoni risultati clinici e ad un’alta soddisfazione globale del paziente a lungo termine. I neuromi multipli hanno esito peggiore dei singoli neuromi. I deficit sensoriali e diversi lievi disturbi concomitanti ai piedi e alle caviglie sono comuni, ma non hanno un’influenza significativa sulla soddisfazione del paziente.

English Abstract

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