Infortuni ricorrenti al muscolo bicipite femorale: considerazioni.

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BACKGROUND
Le lesioni da sforzo del muscolo bicipite femorale (HSI) sono tra le lesioni più comuni nella popolazione attiva, e sono note per i loro alti tassi di re-infortunio. Nella American National Football League per esempio, le HSI si sono contraddistinte per essere il 12% di tutte le lesioni primarie, e il loro tasso di recidiva è notevole, al 32%. Sono l’infortunio più comune riportato nel calcio professionistico e rappresentano il 29% delle lesioni negli sprinters nel mondo dell’atletica.
Inoltre, le HSI sono riportate con alta frequenza in sport che richiedono sprint, calci, accelerazioni e cambi di direzione tra cui il rugby e il Football Australiano. La quantità media di tempo perso dallo sport è di 18 giorni, tuttavia, il tempo effettivo perso è spesso maggiore e dispendioso. Diversi autori hanno identificato che il miglior predittore per un infortunio al bicipite femorale è un infortunio precedente ad uno dei tendini degli Hamstrings. Ci sono altri fattori di rischio coinvolti nel predire la vulnerabilità di infortunio al bicipite femorale, ma nessuno ha dimostrato essere più coerente di un infortunio precedente. Questo non vuol dire che se uno ha sofferto di un infortunio al bicipite femorale, dovrà obbligatoriamente avere una recidiva. Tuttavia, la probabilità di re-infortunio sullo stesso hamstring in futuro diventa notevolmente più alta.

FATTORI DI RISCHIO
I tassi di recidiva seguenti ad una lesione del muscolo bicipite femorale sono elevati, con la massima incidenza che si verifica entro le prime due settimane dopo il ritorno allo sport. L’aumento in questo lasso di tempo può indicare la presenza di disturbi continui e di limitazioni funzionali che non sono facilmente identificabili con i tradizionali test per il ritorno allo sport. Esistono molti fattori di rischio modificabili e non modificabili per le lesioni ricorrenti degli Hamstrings tra cui, ma non solo: una storia di infortunio precedente, l’aumentare dell’età, l’etnia, eventuali ​​squilibri di forza, rigidità e fatica msucolare.

I ricercatori hanno determinato che i fattori non modificabili più consistenti, causa di una lesione degli Hamstrings, sono l’età e la storia di un infortunio precedente. D’altro canto, esistono una serie di fattori preventivamente modificabili, che comprendono la debolezza degli hamstrings, la diminuzione dell’elasticità e dell’allungamento muscolare e uno squilibrio muscolare tra quadricipite e bicipite femorale. Altri fattori per la predisposizione verso un HSI includono una limitata flessibilità muscolare del quadricipite e la carenza di forza e coordinazione dei muscoli pelvici e del tronco.

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