La prevalenza e le caratteristiche anatomiche del capo accessorio del muscolo flessore lungo del pollice: una meta-analisi.

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Contesto e obiettivi.
Il capo accessorio del muscolo flessore lungo del pollice (AHFPL), noto anche come il muscolo del Gantzer, è stato descritto per la prima volta nel 1813. I tassi di prevalenza di un AHFPL variano significativamente tra gli studi, e nessun consenso è stato raggiunto sulle numerose varianti segnalate nella sua origine, innervazione, e le relazioni con il nervo interosseo anteriore (AIN) e con il nervo mediano (MN). Lo scopo dello studio preso in esame è stato quello di determinare la reale prevalenza del AHFPL e di studiare le sue caratteristiche anatomiche associate.

Metodi.
E’ stata effettuata una ricerca delle principali banche dati elettroniche come PubMed, EMBASE, Scopus, ScienceDirect e Web of Science per identificare tutti gli articoli che riportano dati sulla prevalenza di un AHPFL nella popolazione. Nessuna restrizione di data o di lingua è stata impostata. Inoltre, è stata effettuata una vasta ricerca dei riferimenti di tutti gli articoli rilevanti. Sono stati estratti i dati sulla prevalenza di un AHFPL negli arti superiori, le sue caratteristiche anatomiche e le relazioni, tra cui l’origine, inserzione, innervazione e la posizione, raggruppati in seguito in una meta-analisi utilizzando MetaXL versione 2.0.

Risultati.
Un totale di 24 studi di cadaveri (n = 2.358 arto superiore) sono stati inclusi nella meta-analisi. La prevalenza di una AHFPL era del 44,2%. Il capo accessorio del muscolo flessore lungo del pollice è stato trovato più comunemente negli uomini che nelle donne (41,1% vs. 24,1%), ed era leggermente più prevalente sul lato destro che sul lato sinistro (52,8% vs. 45,2%). L’origine più comune del AHFPL è stata sull’epicondilo mediale dell’omero, con una prevalenza aggregata del 43,6%. Nella maggior parte dei casi, il AHFPL si inseriva direttamente nel muscolo flessore lungo del pollice (94,6%) ed era innervato dal Nervo Interosseo Anteriore (97,3%).

Conclusione.
Il capo accessorio del muscolo flessore lungo del pollice dovrebbe essere considerato più come parte della normale anatomia che una semplice variante anatomica. La variabilità nelle sue caratteristiche anatomiche, e il suo potenziale di causare compressione del nervo accessorio anteriore e del nervo mediano, devono essere prese in considerazione dai medici per evitare lesioni iatrogene durante le procedure di decompressione e per aiutare nella diagnosi e nel trattamento della sindrome del nervo interosseo anteriore.

English Abstract

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