Come i campi elettromagnetici possono influenzare le cellule staminali adulte: impatti positivi e negativi.

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Il campo elettromagnetico (EMF) ha un grande impatto sul nostro corpo. È spesso usato con successo in fisioterapia per il trattamento dei disordini ossei e nell’osteoartrosi, nonché per la rigenerazione della cartilagine o la riduzione del dolore. Recentemente, i campi elettro-magnetici sono anche stati applicati in esperimenti in vitro su cellule per colture cellulari. Le cellule staminali risiedono in quasi tutti i tessuti all’interno del corpo umano, dove presentano vari potenziali. Queste cellule sono di grande importanza perché controllano l’omeostasi, la rigenerazione e la guarigione dei tessuti.

Tuttavia, quando le cellule staminali diventano cellule staminali del cancro, possono condizionare una condizione patologica. In questo articolo si passano in rassegna le attuali conoscenze sugli effetti dei campi elettromagnetici sulla biologia delle cellule staminali adulte umane, quali la proliferazione, il ciclo cellulare, o la differenziazione. Si presentano le caratteristiche dei campi elettromagnetici utilizzati in vari articoli. La maggior parte della ricerca è stata finora eseguita durante il differenziamento osteogenico e condrogenico delle cellule staminali mesenchimali.

È stato dimostrato che gli effetti della stimolazione dei campi magnetici dipendono dall’intensità e dalla frequenza del campo magnetico stesso e dal tempo di esposizione ad esso. Tuttavia, altri fattori possono influenzare questi processi, come ad esempio i fattori di crescita, specie reattive dell’ossigeno, e così via. L’esplorazione di questa area di ricerca potrebbe favorire lo sviluppo di tecnologie basate su campi elettromagnetici utilizzati in applicazioni mediche e quindi migliorare la terapia a base di cellule staminali e l’ingegneria dei tessuti.

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