Evidenze sul mal di testa indotto dall’assunzione di bevande alcoliche.

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INTRODUZIONE

Molti alimenti sono considerati in grado di innescare un attacco di emicrania, ma la relazione in questione è spesso equivoca. Probabilmente soltanto l’alcol assunto in un regime alimentare deve essere considerato un sicuro meccanismo primario nella cefalea, ma la sua importanza è ancora dibattuta. Molti studi retrospettivi dimostrano che le bevande alcoliche (ADS) agiscono come trigger (fattore scatenante) per l’emicrania, almeno occasionalmente, in circa un terzo dei pazienti con l’emicrania, e come frequente attivazione/consistente in circa il 10% dei pazienti. Alcuni studi riportano che le bevande alcoliche sono anche un trigger della cefalea tensiva (TH).

Nella International Headache Society classification (IHS), il mal di testa indotto da alcool è incluso come cefalea secondaria, nella sezione “Cefalea attribuita ad una sostanza o alla sua non assunzione.” Tuttavia, i problemi per la classificazione del mal di testa innescato da alcol utilizzando i criteri dell’IHS sono stati recentemente discussi. Per esempio la differenziazione tra cefalea da sbornia e attacco di emicrania innescato dall’alcool in pazienti con diagnosi di emicrania.

L’Alcool è un innesco comune nei principali tipi di cefalee primarie, il che suggerisce che questi mal di testa possono condividere un meccanismo patogenetico e che questo trigger agisce all’inizio del percorso neuronale coinvolto nella provocazione della cefalea. Per definire questo importante problema, gli autori dello studio hanno esaminato l’alcol come un trigger di cefalee primarie e discusso la possibile correlazione dei risultati con le principali teorie patogenetiche delle cefalee primarie.

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