Hug-Up test: un nuovo esame diagnostico per la sofferenza del muscolo sovraspinoso.

837

Il tendine del muscolo sovraspinoso è il tendine più comunemente colpito nella cuffia dei rotatori. La diagnosi precoce di una sofferenza del sovraspinoso con un esame fisico accurato è essenziale per evitare costosi ed invasivi ulteriori test. Purtroppo in ambito clinico, sono disponibili soltanto pochi esami fisici che possono rilevare le lesioni isolate del muscolo sovraspinoso.

L’empty can test (CE), noto anche come test di Jobe o il test del sovraspinoso, è stato descritto nel 1982 e mira ad isolare le attività del sovraspinoso entro una certa misura. Il full can test (FC), sviluppato nel 1996, è stato dimostrato che attivasse il sovraspinoso ad un livello simile a quello del CE. Tuttavia, questi test hanno fornito dati insufficienti per sostenere l’isolamento dell’attività del muscolo sovraspinoso e sono stati successivamente indagate le attività di altri muscoli sinergici durante i test (come il deltoide, l’infraspinato, il sottoscapolare, e il dentato anteriore) sulla base di studi elettromiografici (EMG) e biomeccanici. Inoltre, molti studi clinici mettono in dubbio la validità dei test CE e FC come strumenti diagnostici per comprendere la patologia del sovraspinoso, a causa della loro scarsa o moderata specificità e precisione.

Il segno di Neer e il segno di Hawkins-Kennedy, comunemente usati per diagnosticare un conflitto subacromiale, hanno una elevata sensibilità (del 75-88%) per le lesioni del sovraspinoso. Tuttavia, questi segni sono caratterizzati da una mancanza di specificità (<40%). Il test di palpazione trans-deltoideo, descritto da Codman nel 1934, è stato usato per diagnosticare una tendinite a tutto spessore della cuffia dei rotatori e produce una elevata sensibilità (tra 82-95,7%). Tuttavia, per tutti i tipi di sofferenza del sovraspinoso, la sensibilità del test di palpazione trans-deltoideo scende al 63-67%. Inoltre, piccoli retrazioni capsulari e lesioni parziali con interessamento della superficie prevalentemente articolare sono più difficili da rilevare con questo test, che richiede una certa esperienza per essere utilizzato in modo affidabile.

Precedenti studi hanno dimostrato che l’attività EMG del sovraspinoso aumenta durante il lift-off test, il belly-press test, e il Bear-Hug test. Barth et al. hanno evidenziato che tutti i pazienti falsi positivi risultati al Bear-Hug test, avevano in seguito una lesione del sovraspinato. Essi credevano che aumentando l’elevazione in avanti della spalla per massimizzare il posizionamento anteriore del gomito, le fibre del sovraspinato potessero essere attivate in misura maggiore con il Bear-Hug test rispetto al Belly-Press test. Sulla base di questi studi precedenti, si potrebbe supporre che il reclutamento e l’attivazione delle fibre muscolari del sovraspinato verrebbe aumentata, quando il gomito è tenuto il più anteriore possibile al corpo.

Pertanto, gli autori dello studio hanno sviluppato un nuovo test, il “Hug-up Test”, in cui l’elevazione del gomito è condizionata dal palmo della mano, che si tiene sulla spalla opposta, con il gomito tenuto in traslazione anteriore massima. Lo scopo di questo studio è stato quello di descrivere l’Hug-up test e confrontarlo con altri test convenzionali utilizzati per la diagnosi di sofferenza del muscolo sovraspinoso. L’obiettivo è stato un maggior aumento di attivazione del sopraspinato data la posizione più anteriore del gomito rispetto al test CE e al test FC, il che consentirebbe una rilevazione più sensibile di sofferenze eventuali al sovraspinoso, soprattutto in piccole lesioni. L’ipotesi di fondo era che l’Hug-Up test fosse più preciso di altri test diagnostici per le sofferenze del sovraspinoso.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here