Sindrome del tunnel radiale: diagnosi e trattamento.

4999

Introduzione
Si pensa che la compressione intermittente del nervo radiale nel tunnel radiale sia la base patologica della sindrome del tunnel radiale (RTS). La condizione patologica non è associata per forza ad una debolezza muscolare del compartimento estensore e nonostante il fatto che la diagnosi sia principalmente clinica, la sua esistenza rimane controversa. Tuttavia, diversi autori che sostengono la sua diagnosi hanno individuato una serie di potenziali eziologie, compresa la compressione del nervo a causa di alcune banderelle di fascia adese, vasi ricorrenti radiali, inserzioni anomale dei muscoli supinatori e raramente da emangiomi, lipomi, dislocazione della testa del radio, una membrana sinoviale infiammata o dei muscoli accessori.

Storia
Le presentazioni e le patologie proposte con il nome di Sindrome del tunnel radiale hanno avuto più nomenclature nel corso del tempo. Michelle e Krueger per primi descrissero la RTS nel 1954 come “sindrome del pronatore radiale”. Nel 1972, Roles e Maudsley riportarono un’associazione tra il dolore e la compressione del nervo interosseo posteriore (PIN), chiamando questa patologia con “il gomito del tennista resistente con un intrappolamento del nervo”. La terminologia “Sindrome del tunnel radiale” è stata utilizzata da Eversmann nel 1993 per descrivere l’effetto della compressione del nervo dal muscolo supinatore breve. Diversi articoli successivi hanno adattato la nomenclatura della RTS per descrivere i sintomi fisiologici dovuti alla compressione del nervo radiale nel tunnel radiale (sul gomito) variando le cause alle bande di fascia contratte, vasi ricorrenti radiali, e il margine inferiore del muscolo supinatore breve. La tabella riassume l’evoluzione storica della comprensione della RTS come oggi definita.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here