Attività muscolari del tronco durante il rinforzo addominale: confronto tra i muscoli e gli esercizi.

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INTRODUZIONE
Ultimamente, l’allenamento della stabilità del tronco con lo scopo di migliorare la salute, ha ricevuto una rinnovata enfasi nel campo della riabilitazione delle prestazioni atletiche (Behm et al.). In passato, questi tipi di esercizi sono stati eseguiti solo da persone che presentavano mal di schiena, negli ambulatori di terapia fisica (McGill et al.). Negli ultimi anni, tuttavia, i professionisti della salute e del fitness hanno sempre di più rivolto la loro attenzione agli esercizi di stabilità del tronco nei programmi sportivi, in quanto si ritiene che una maggiore stabilità del tronco possa beneficiare positivamente sulle prestazioni sportive, fornendo la base per una maggiore produzione di forza negli arti superiori e inferiori (Willardson et al.). I muscoli del tronco funzionano in modo sinergico, con trasferimento di coppie e momenti angolari dei muscoli della catena cinetica interessata, nelle attività come il lancio o il calcio (Kibler et al.). La debolezza della muscolatura del tronco può interrompere il trasferimento di coppie e il momento angolare, con conseguente riduzione delle prestazioni. Kibler et al hanno riassunto la stabilità del tronco in un ambiente sportivo come “la capacità di controllare la posizione e il movimento del tronco sul bacino per consentire una produzione ottimale del trasferimento del controllo della forza e del movimento al tratto terminale nelle attività atletiche integrate”. Così, sono considerate sempre più importanti le pratiche di allenamento specifico volte ad interessare i muscoli stabilizzatori del tronco, non solo per le attività della vita quotidiana o per la riabilitazione della lombalgia, ma anche per le prestazioni atletiche.

Monfort-Panego et al. hanno suggerito che la co-contrazione addominale (rinforzo) è una delle più efficaci tecniche di esercizio per l’allenamento della stabilizzazione del tronco. In realtà, il rinforzo addominale ha dimostrato di aumentare la rigidità della colonna vertebrale, promuovendo la stabilità nei segmenti vertebrali (Vera-Garcia et al.), ed è spesso raccomandato e/o incluso in programmi di riabilitazione e di fitness (Marshall et al.). Alcuni studi (Allison et al.; Bressel et al,) hanno misurato le attività elettromiografiche (EMG) dei muscoli del tronco durante gli esercizi di rinforzo della muscolatura addominale, assieme ad alcuni altri esercizi del tronco. Bressel et al. hanno esaminato le attività EMG durante i vari esercizi del tronco (per esempio, contrazione e schiacciamento addominale, pelvic tilt antero-posteriore e mediolaterale, e esercizi con la palla svizzera) effettuato sott’acqua, ha riferito che rinforzo addominale era uno degli esercizi più efficaci per massimizzare le attività dei muscoli del tronco. Inoltre, Vera-Garcia et al. hanno confrontato gli effetti del rinforzo addominale e le manovre di schiacciamento addominale sul controllo del movimento della colonna vertebrale e della stabilità contro improvvise perturbazioni del tronco nei maschi sani. Essi hanno scoperto che il rinforzo addominale è stato efficace per stabilizzare la colonna vertebrale contro un repentino carico posteriore.I risultati sopra citati supportano l’affermazione che il rinforzo addominale è una tecnica efficace per migliorare la stabilità della colonna vertebrale. Quella che sembra mancare, tuttavia, è una sostanziale informazione su come i livelli di attività dei gruppi muscolari situati nel distretto interessato differiscano durante il rinforzo addominale e altri esercizi per i muscoli del core come il plank in posizione prona, il curl-up o le iper-estensioni. Come citato in precedenza, le attività EMG durante il rinforzo addominale sono state già riportate per alcuni dei muscoli del tronco, come il muscolo retto dell’addome, obliquo esterno, obliquo interno, trasverso dell’addome, ed i muscoli erettori spinali.

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