La sindrome del piriforme: un caso di sciatica non discogenica.

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INTRODUZIONE

La sindrome del piriforme (PS) è una condizione di neuropatia sciatica causata dalla compressione del nervo sciatico dal muscolo piriforme. Questa sindrome può essere classificata in primaria e secondaria. Mentre la prima condizione è causata dalla patologia intrinseca proveniente dal muscolo piriforme come un dolore miofasciale o una miosite ossificante a seguito di un trauma, la condizione secondaria è causata da altre cause di dolore dell’anca per patologie delle strutture adiacenti al passaggio del nervo sciatico. L’eziologia di solito dipende dalla predisposizione individuale o da anomalie congenite. Tuttavia, un trauma come il cadere in posizione seduta o il sollevamento di un carico pesante possono innescare la condizione patologia. Il meccanismo qui è la rotazione interna dell’anca o un urto del nervo sciatico sotto la porzione tendinea del muscolo piriforme, dovuto ad uno spasmo del muscolo.
La prevalenza di PS nei pazienti con mal di schiena è stata riportato da Bernard et al. come lo 0,33%, mentre da Pace e Nagle come il 6% e da Parziale come il 5%. La PS è più frequente nelle donne rispetto agli uomini e questa situazione è tenuta in piedi molto spesso dall’angolo formato dalquadrato del femore nella pelvi.

CASE REPORT
Un soggetto di 41 anni, paziente di sesso maschile, è stato ricoverato presso l’ambulatorio con dolore in corso da 6 mesi nella parte bassa della schiena e all’anca sinistra. Il paziente non aveva una storia di trauma o di oppressione. Le situazioni che portavano alla comparsa del dolore sul fianco sinistro e sulla coscia erano lo stare seduti per lungo tempo, come sull’autobus, percorrere una lunga distanza a piedi e salire le scale, ma questa sintomatologia non era continua. La storia medica del paziente non ha rivelato dolori diffusi nel corpo, affaticamento, debolezza muscolare, gonfiore degli arti, rash cutanei, secchezza delle fauci, secchezza degli occhi, ulcere nella bocca e nella zona genitale, dolore addominale ricorrente, febbre di origine sconosciuta e perdita di peso. All’esame fisico, sono stati eseguiti il test di Schooner (negativo), il test di Lasegue (positivo) e il FABER test (parzialmente positivo). C’era dolorabilità alla palpazione profonda nella regione del gluteo destro. La colonna lombosacrale è stata esaminata attraverso una radiografia in due proiezioni AP e LL, al fine di valutare le articolazioni sacro-iliache, le articolazioni lombosacrali e della colonna vertebrale lombare. Le radiografie non hanno rivelato alcuna patologia della colonna lombare e delle articolazioni sacro-iliache del paziente.
Il paziente ha completato il tutto con analisi del sangue, per accertare la normalità dei valori della VES e della PCR (velocità di eritreo-sedimentazione e proteina C reattiva) all’interno delle articolazioni. E’ stato osservato un aumento asimmetrico delle dimensioni del muscolo piriforme sinistro del paziente rispetto al destro. Dopo questa identificazione, la dolorabilità è stata riferita durante i movimenti di abduzione passiva del paziente e di rotazione interna per il muscolo piriforme (segno di Freiberg), e durante il segno di Pace. Era riferito dolore e una leggera perdita di forza sulla abduzione attiva e sulla rotazione esterna dell’anca. Non è stato rilevato alcun deficit neurologico dagli studi elettrofisiologia, che erano entro i limiti fisiologici. L’esame ecografico delle strutture vascolari degli arti inferiori non ha rivelato reperti patologici.

Al paziente è stata diagnosticata la sindrome del piriforme, dopo aver valutato assieme il motivo della consultazione, la storia, l’esame fisico e i risultati di laboratorio. Sono stati consigliati applicazioni di calore, esercizi di rinforzo muscolare in abduzione dell’anca ed esercizi di stretching del muscolo piriforme. Il trattamento del paziente è stato interrotto per via di una netta diminuzione della sintomatologia. La sindrome del piriforme dovrebbe essere tenuta a mente come una situazione rara nella pratica quotidiana di una sciatalgia non discogenica, oltre alla più comune discopatia lombare, nella diagnosi differenziale dei pazienti che si presentano con dolore lombare e all’anca.

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