Frattura di Mason (Tipo 3) della testa radiale: proposta di una tecnica di sintesi con filo bioassorbibile.

1897
Introduzione

A seguito di una testa radiale lussata e spostata o di una frattura del collo, l’asportazione della testa del radio spesso dà risultati buoni o equi. Tuttavia, la testa radiale è nota per contribuire in modo significativo alla stabilità postero-rotatoria del gomito. Una isolata asportazione della testa radiale è stata segnalata per causare un lieve varismo e una instabilità rotatoria esterna rispettivamente di 4,8 e 10,4°, con la flessione del gomito di circa 40°.

I trattamenti conservativi e chirurgici sono stati descritti, secondo il tipo di frattura della testa radiale, principalmente da Mason. Mentre le frattura di Mason di Tipo 1 (composte) possono essere trattate facilmente utilizzando un gesso al gomito, e le fratture di Mason di Tipo 2 (scomposte) possono essere trattate con viti, le fratture di Mason di Tipo 3 (pluriframmentarie) e di Tipo 4 (che coinvolgono il collo della testa radiale) sono una sfida attuale nel campo della chirurgia.
Mentre le fratture di Mason di Tipo 4 sono spesso trattabili mediante un impianto di sintesi del piatto, le fratture di Mason di Tipo 3 sono fratture generalmente trattate con asportazione dei frammenti di frattura e talvolta con l’impianto di una protesi metallica della testa radiale. Sebbene molte versioni protesiche sono state provate nel corso degli anni, nessuna di queste riproduce fedelmente l’anatomia del radio prossimale. Pertanto, al fine di ripristinare la stabilità del gomito dopo una frattura della testa radiale, è indispensabile poter salvare i frammenti ossei e rimetterli insieme. A questo scopo, l’autore propone una tecnica, testata su un modello sawbone, che richiede solo un filo di sutura bioassorbibile, preferibilmente n° 0.
 

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