La funzionalità della spalla e la qualità della vita dopo 5 mesi di terapia per una lesione della cuffia dei rotatori irreparabile.

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Introduzione
Un’irreparabile lesione della cuffia dei rotatori è associata a sintomi come limitazione funzionale, dolore cronico e debolezza muscolare. La letteratura indica che la prevalenza delle lesioni della cuffia dei rotatori aumentano con l’avanzare dell’età, ma vi è una mancanza di evidenza per il trattamento più efficace. A causa della natura degenerativa della lesione e dell’atrofia muscolare con retrazione dei tendini, la riparazione tendinea può non sempre essere possibile. Ainsworth e Lewis hanno concluso in una revisione sistematica (2007) che esistono poche prove per sostenere l’uso di esercizi nel trattamento di pazienti con una lesione a pieno spessore della cuffia dei rotatori. In generale c’è una mancanza di prove riguardo la fisioterapia che deve essere prescritta.

Studi osservazionali indicano che l’aumento della resistenza della parte anteriore del muscolo deltoide ha un effetto positivo sui sintomi in questi pazienti e che il raggiungimento della rotazione esterna attiva implica sicuramente una prognosi migliore. Inoltre, Baydar et al. hanno studiato l’effetto di un programma di esercizio sostanziale per venti pazienti con lesione a tutto spessore della cuffia dei rotatori, costituito da tre fasi: esercizi passivi, poi esercizi di rinforzo e infine il tornare alle normali attività di vita quotidiana. I risultati hanno mostrato un miglioramento significativo per quanto riguarda la gamma di movimento, il dolore e la funzionalità dopo sei mesi. D’altro canto Collin et al. hanno studiato l’effetto di un programma di riabilitazione per i pazienti con irreparabili rotture massive della cuffia dei rotatori in uno studio prospettico, non trovando alcuna indicazione per il rafforzamento del muscolo deltoide, fascio anteriore. Invece suggeriscono il rinforzo degli stabilizzatori della scapola e dell’intero muscolo deltoide. In accordo con la letteratura, Collin et al. indicano anche che non ci sono linee guida comuni per quanto riguarda le modalità di trattamento come i metodi, la durata e le indicazioni della terapia.

Sulla base delle osservazioni che il fascio anteriore del muscolo deltoide e il muscolo piccolo rotondo sono di particolare importanza per il loro ruolo di compensazione nelle sofferenze della cuffia dei rotatori, gli autori dello studio hanno ipotizzato che un programma di riabilitazione, compreso il rafforzamento con esercizi per questi muscoli sarebbe vantaggioso. La letteratura indica anche che molto spesso si riscontra un indesiderato aumento dell’attività neuromuscolare del fascio superiore del muscolo trapezio in pazienti con disfunzione di spalla. Visto che l’attività neuromuscolare del fascio superiore del muscolo trapezio è di gran lunga superiore all’attività del fascio anteriore del muscolo deltoide, sulla base di strategie di compensazione durante il movimento degli arti superiori sintomatici, pareggiare questo squilibrio neuromuscolare migliorerebbe la condizione del paziente.

Quindi, l’obiettivo di questo studio è stato quello di esaminare l’effetto di un programma di allenamento neuromuscolare, comprendente esercizi di rinforzo del fascio anteriore del muscolo deltoide e del muscolo piccolo rotondo, sulla forza, sulla gamma di movimento, sul dolore, sulla funzionalità della spalla auto-riferita e sulla qualità della vita nei pazienti con lesioni irreparabili della cuffia dei rotatori. In secondo luogo, gli autori hanno voluto misurare l’effetto che un programma simile avrebbe sull’attività neuromuscolare.

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