Efficacia della terapia manuale per radicolopatia cervicale, una revisione.

7898

BACKGROUND
La radicolopatia cervicale (CR) è un termine usato per descrivere il dolore che si irradia al braccio con cambiamenti sensoriali o motori (ad esempio parestesie o intorpidimento), provocato dalla postura  e/o il movimento scorretto del collo. È causata più comunemente da un’ernia del disco cervicale o da alcune modifiche spondilosiche come osteofiti, con conseguente compressione della radice nervosa e/o infiammazione.

Poco si sa circa il decorso naturale della CR. Una recente revisione sistematica ha riferito che i pazienti con CR a causa di un’ernia del disco cervicale hanno notevolmente migliorato i propri livelli di dolore e di attività entro i primi 4-6 mesi e sono stati in grado di tornare alle loro normali attività dopo i 24-36 mesi. Visto che la chirurgia è associata ad un piccolo ma definito rischio, quella conservativa è una prima scelta, indicata soprattutto in assenza di deficit neurologici gravi.

La terapia manuale è una forma di trattamento conservativo fornito da fisioterapisti specializzati, chiropratici, osteopati e talvolta da altri operatori sanitari. Con la terapia manuale si producono una varietà di effetti, tra cui una maggiore estensibilità dei tessuti e una maggiore gamma di movimento, un rilassamento, il ripristino di un’alterata funzione muscolare, la modulazione del dolore e una riduzione del gonfiore dei tessuti molli e dell’infiammazione.

La ricerca sulla efficacia del trattamento tramite terapia manuale su una CR è controversa. Anche se alcuni autori hanno suggerito l’utilizzo della terapia manuale come un intervento efficace su un disturbo come la CR, non ci sono ancora evidenze nette riguardo la sua applicazione.

Lo scopo di questo studio è stato quello di valutare l’efficacia della terapia manuale per i pazienti con CR rispetto ad un gruppo placebo, ad un gruppo che non riceveva nessun trattamento, ad un gruppo che riceveva altre forme di terapia conservativa o interventi chirurgici sulla prognosi del paziente, come il dolore, la disabilità, il ritorno al lavoro, l’effetto percepito globale o la qualità della vita.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here