Biomeccanica e meccanismi patologici dell’articolazione femoro-rotulea.

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INTRODUZIONE
Il dolore articolare femoro-rotuleo (PFP) è una delle condizioni più comuni presenti nella fisioterapia dello sport. I disturbi di questa articolazione si trovano in una varietà di persone sportive tra cui corridori, giocatori di tennis e personale militare.

Uno dei fattori più comuni che contribuiscono al dolore PFP è la disfunzione biomeccanica. L’articolazione tra troclea femorale e rotula è variabile e per alcuni individui la rotula non si adatta bene. Inoltre, la femoro-rotulea richiede un equilibrio intricato delle strutture e dei tessuti molli che circondano l’articolazione. Uno squilibrio strutturale nei pressi dell’articolazione può causare un aumento della distribuzione e del vigore delle forze tra la rotula e il femore che porta al dolore. Al fine di stabilire il trattamento più idoneo per un PFP, è indispensabile che il medico capisca a fondo l’anatomia e la biomeccanica di questa articolazione. Lo scopo di questo articolo è quello di fornire al lettore una conoscenza approfondita dell’anatomia e della biomeccanica dell’articolazione femoro-rotulea.

APPLICAZIONE CLINICA
L’eccessivo sforzo dell’articolazione femoro-rotulea sembra essere la causa del PFP. Lo stress articolare può essere causato da un’anatomia anormale o da un non corretto allineamento rotuleo con la troclea, dovuti da uno scorretto utilizzo muscolare o da un sovrautilizzo generale. L’obiettivo della valutazione è quello di identificare la probabile causa dei sintomi.

Wiberg ha suggerito che la forma della rotula sia un fattore che influenzi lo sviluppo del dolore rotuleo. Wiberg ha messo a punto un sistema di classificazione in base alla forma della faccetta articolare della rotula. Tuttavia, le varie forme sono difficili da identificare radiograficamente e potrebbero non essere così utili come Wiberg invece ha proposto. Diverse forme di displasia della patella sono associate alla sublussazione e alla dislocazione. Alcuni individui hanno invece una displasia trocleare in cui non sono adeguatamente formate le sfaccettature articolari. Coloro che hanno un troclea laterale più piccola del normale tendono ad essere più inclini a dislocazioni laterali o sublussazioni della femoro-rotulea.

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