L’esercizio fisico, soprattutto la combinazione tra stretching e rinforzo muscolare, riduce il dolore miofasciale?

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INTRODUZIONE
Il dolore miofasciale è una condizione muscolo-scheletrica caratterizzata dalla presenza di dolore muscolare in punti trigger miofasciali. Un trigger point è una regione sensibile associata ad una banderella tesa di muscolo che è dolorosa durante la compressione o allo stiramento e che produce un modello di dolore e sintomi autonomici.

Uno studio epidemiologico condotto in una comunità rurale in Thailandia ha riportato una prevalenza del 6,3% per il dolore miofasciale. Un altro studio ha dimostrato una prevalenza del 30% per il dolore mio-fasciale nei pazienti che hanno cercato delle cure primarie e un trattamento a causa del dolore. Una spiegazione potenziale per le grandi differenze nelle stime di prevalenza è che gli studi precedenti possono aver indagato il dolore miofasciale secondario, associata a condizioni specifiche come la fibromialgia e l’osteoartrosi. La diagnosi di dolore miofasciale come evento primario è difficile e solitamente è condotta dall’esclusione di condizioni associate. Il dolore mio-fasciale primario e secondario è un problema muscolo-scheletrico che causa disabilità persistente e perdita di produttività in tutte le popolazioni del mondo.

Nella pratica clinica, il dolore e la disabilità legate al dolore mio-fasciale sono a volte trattati con approcci non specifici come massaggi, agopuntura ed elettro-termoterapia. Tuttavia, l’efficacia di molti di questi approcci non è ancora ben chiara. Per esempio, non ci sono prove significative che queste metodiche o il dry-needling superficiale siano più efficaci del placebo. La kinesiterapia può essere un’opzione valida per ridurre l’intensità del dolore e la disabilità che sono legati al dolore miofasciale. L’esercizio terapeutico – tra cui vari tipi di stretching, potenziamento e allenamento di resistenza – non è invasivo, non farmacologico e a basso costo. Può essere usato come prima opzione di trattamento per alleviare il dolore, la riduzione degli spasmi muscolari protettivi, e il miglioramento del ROM e della funzionalità in molte condizioni muscolo-scheletriche. La terapia a base di esercizi ha tipicamente pochi o nessun effetto collaterale nelle persone con dolore miofasciale.

L’efficacia dell’esercizio nei casi del dolore miofasciale rimane ancora poco chiara. Quattro revisioni sistematiche individuate nel campo hanno riportato gli effetti dell’attività fisica sul dolore miofasciale, ma l’evidenza è limitata. Queste revisioni non hanno disegni adeguati per indagare l’efficacia del solo esercizio nel dolore miofasciale primario e specifico. Alcune recensioni non hanno indagato se gli effetti sono clinicamente importanti. Inoltre, l’esercizio fisico è di solito indagato negli approcci multimodali, il che limita spesso la valutazione dei suoi effetti specifici.

Pertanto, nel tentativo di colmare questa lacuna, la domanda di ricerca di questa revisione sistematica degli studi clinici controllati randomizzati e quasi-randomizzati è stata:

“Tra le persone con dolore mio-fasciale, fare dell’esercizio fisico terapeutico riduce l’intensità del dolore e la disabilità?”

English Abstract

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