Reclutamento muscolare durante la pedalata nel ciclismo, misurata con l’elettromiografia intramuscolare.

9189

INTRODUZIONE
La coordinazione dei movimenti nel ciclismo è ottenuta dal reclutamento muscolare e dalla modulazione associata dell’architettura muscolotendinea negli arti inferiori (Li, 2004). E’ desiderabile un’ottimizzazione del reclutamento muscolare durante la pedalata del quadricipite e del muscolo bicipite femorale, per produrre un’adeguata potenza sul pedale. Questi gruppi muscolari sono stati descritte come aventi contributi diversi nelle diverse fasi del ciclo della pedalata, e i differenti muscoli all’interno di questi gruppi si presume che possano avere diversi contributi funzionali. Per capire meglio questo meccanismo di contribuzione durante la pedalata, è stata utilizzata in precedenza l’elettromiografia di superficie (EMG) per misurare la coordinazione e l’attivazione muscolare nel ciclismo (Prilutsky e Gregor 2000; Smirmaul et al.,2009; Soderberg e Cook, 1984; Wakeling e Horn, 2009).

Alcuni precedenti studi sui muscoli della coscia durante l’attività in bicicletta hanno dimostrato che i muscoli vasto laterale (VL) e vasto mediale (VM) hanno la loro massima attivazione da circa il punto morto superiore (PMS, 0°) del ciclo della pedalata fino a metà (90°) attraverso la fase di propulsione (0-180 °) (Dorel et al., 2008 ; Jorge e Hull, 1986, Ryan e Gregor, 1992). Secondo Savelberg e Meijer, i due vasti hanno una lunghezza muscolare ottimale in una configurazione del ginocchio flesso (più o meno a 80,8°) e il muscolo retto femorale viene attivato prima dei vasti, che è presumibilmente dovuto alla componente bi-articolare del muscolo, il quale partecipa anche alla flessione dell’articolazione dell’anca (Ryan e Gregor, 1992).

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here