L’elettromiografia dei muscoli della spalla durante alcuni esercizi isometrici utilizzando una resistenza elastica.

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INTRODUZIONE

Nei programmi di riabilitazione per varie condizioni della spalla, come la riparazione della cuffia dei rotatori, o negli interventi di stabilizzazione e nell’impingement gleno-omerale, si sottolinea l’importanza di un programma progressivo di di rinforzo della cuffia dei rotatori. Diversi autori hanno documentato l’attività elettromiografica (EMG) della muscolatura gleno-omerale durante gli esercizi terapeutici comuni per la spalla. Le linee guida per la riabilitazione delle patologie gleno-omerali sono tipicamente suddivise in più fasi. All’interno di ogni fase vi è una graduale progressione del carico sulla cuffia dei rotatori in base all’attivazione muscolare durante gli esercizi specifici. Questi programmi partono da esercizi isometrici precoci ad esercizi isotonici più avanzati in uno sforzo continuo per riportare il paziente alla piena funzionalità. Gli esercizi isometrici sono regolarmente attuati dai fisioterapisti perché spesso possono fornire uno stimolo di contrazione controllabile e sicuro per i pazienti con limitata capacità di movimento.

La sfida con l’esecuzione di questi esercizi isometrici in fase iniziale è la capacità del paziente di valutare con precisione la forza utilizzata per completare un esercizio. La produzione di forza riferita può essere influenzata dalla sincerità, dalla motivazione e dal livello del dolore del paziente. La capacità di una persona di riprodurre continuamente una contrazione muscolare controllata, indipendentemente dal fatto che sia massimale o submassimale, è incoerente. I fattori biomeccanici che determinano la forza muscolare includono la lunghezza muscolare, la velocità di accorciamento, l’attivazione muscolare. I pazienti utilizzano tipicamente il loro senso di “sforzo” piuttosto che il loro senso di “forza” quando si cerca di riprodurre una contrazione submassimale. La percezione dei pazienti del loro sforzo non può sempre essere correlato alla forza che producono. Pertanto, si propone che l’utilizzo di una tecnica isometrica attiva con resistenza elastica possa contribuire a prevedere in modo preciso quale percentuale di contrazione volontaria massima (% MVC) verrà prodotta durante la flessione isometrica, l’abduzione e la rotazione esterna dell’arto superiore.

La produzione effettiva della forza e l’attivazione muscolare, misurata dai livelli EMG utilizzando una resistenza elastica durante l’isometria, non è stata descritta e deve essere esaminata. Lo scopo di questo studio è stato quello di misurare l’attività EMG e il% MVC durante la flessione delle spalle, la rotazione esterna e l’abduzione in isometria a diverse lunghezze e a diversi livelli di resistenza elastica consecutivi. Si ipotizza che un aumento dell’allungamento delle bande di resistenza progressive aumenterebbe proporzionalmente la% MVC della muscolatura della spalla.

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