Il dolore all’anca (posteriore, laterale e anteriore) di origine muscolo-scheletrica.

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INTRODUZIONE

Il dolore all’anca auto-riportato è comune, affliggendo circa il 14% della popolazione oltre i 60 anni. Fare diagnosi differenziale focalizzata per una problematica di dolore all’anca è impegnativa e le fonti potrebbero originare nei pressi o all’interno “dell’anello osseo” tra la colonna lombare e la sinfisi pubica. I fisioterapisti devono considerare sia l’anatomia ossea, tendina, nervosa e muscolare locale e distante quando si esaminano i pazienti con disturbi relativi all’anca (in zona posteriore, laterale o anteriore). Inoltre, la sindrome del dolore miofasciale è una causa comune e trascurata del dolore. La patologia genito-urinaria, gastrointestinale e vascolare dovrebbe essere esclusa quando si esamina un paziente con dolore all’anca ma è al di là della portata di questa revisione.

La storia e l’esame fisico sono cruciali nella valutazione di ogni denuncia del paziente. Purtroppo, la storia e i risultati dell’esame fisico di un paziente con dolore all’anca sono tipicamente non specifici, visto che riflettono l’anatomia complessa dell’anca e del bacino e dei sistemi di organi sovrapposti che sono inclusi nella diagnosi differenziale. In quanto tale, l’imaging diagnostico è indispensabile per restringere ed arrivare ad una diagnosi differenziale accurata che guidi verso un trattamento efficiente e conveniente. Pertanto, l’obiettivo di questa revisione è stato quello di fornire differenze muscolo-scheletriche per il dolore all’anca in zona posteriore, laterale e anteriore nel paziente adulto.

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