La validità e l’affidabilità del “four square step test” in diverse popolazioni adulte: una revisione sistematica.

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BACKGROUND
Lo schema del passo è una funzione importante nella vita quotidiana. La capacità di farlo in direzioni diverse è essenziale quando si reagisce a stimoli come camminare in una strada trafficata o camminare su un pavimento irregolare. Rispetto al cammino diretto, camminare su un percorso curvilineo e cambiando direzione sfida ancor di più l’equilibrio e richiede una maggiore programmazione dello schema motorio. Il test four square step (FSST) è stato sviluppato da Dite and Temple e incorpora un passo rapido mentre si cambia la direzione. Il test richiede che una persona passi avanti, indietro e lateralmente sugli ostacoli in una sequenza specificata.

Testato su adulti sani e adulti più anziani, l’FSST ha dimostrato di fornire una misura di valutazione sull’equilibrio dinamico e sulla mobilità. Sia il bilanciamento che la mobilità sono i fattori di rischio più coerenti connessi con le cadute, con una persona su tre over 65 anni e metà di quelli over 80 anni che cadono una volta all’anno. Si comprende vista la natura multifattoriale dell’equilibrio e della mobilità, che non tutti gli aspetti dei due possono essere incorporati in un singolo strumento di misura. Tuttavia, la maggior parte delle cadute si verificano durante il movimento stesso, con inciampi e scivoloni che costituiscono una gran parte delle cadute, indicando che la capacità di intraprendere un passo veloce può aiutare a prevenire alcune di queste cadute. Questo aspetto dell’equilibrio e della mobilità ha avuto poca attenzione in passato e quindi sembra pertinente ora identificare e analizzare se questa misura sia un indicatore preciso e affidabile dell’equilibrio e sul rischio di caduta.

L’unica altra misura sviluppata per testare ciò è lo step test. Al partecipante viene chiesto di mettere un piede avanti, poi uno indietro, viene messo un ostacolo in altezza e il test si ripete il più rapidamente possibile. Sono assegnati 15 secondi per ogni test e entrambi gli arti inferiori sono testati. Ad oggi, lo step test è stato studiato solo negli adulti più anziani e nei pazienti con ictus che hanno dimostrato una buona correlazione tra la forza muscolare inferiore, la velocità di camminata, il coordinamento degli arti inferiori e l’equilibrio. Nonostante questo, lo step test valuta solo un passo veloce che va in avanti quando è noto che in una situazione di caduta imminente, la necessità di salire in direzioni diverse è necessaria per mantenere l’equilibrio. Inoltre, con l’età diminuisce la velocità di avanzamento in avanti, indietro e lateralmente. Pertanto, un test di semplici passi in avanti non fornirà una misura accurata della mobilità funzionale e dell’equilibrio del paziente.

A differenza dello step test, l’FSST coinvolge il partecipante a trasferire il proprio peso completo da una gamba all’altra, passando in velocità dall’avanti, all’indietro e in direzione opposta superando un ostacolo. L’FSST è anche più cognitivamente impegnativo, portando i partecipanti a ricordare una sequenza di passi impostata e completarla. Un’altra differenza fondamentale è che l’FSST consente al partecipante di utilizzare una sorta di camminata durante il completamento della prova, rispetto allo step test che non lo fa. Queste differenze, tuttavia, possono presentare sia vantaggi che svantaggi a seconda della popolazione di prova.

Si è notato che anche l’FSST possa avere alcuni svantaggi fondamentali. Questi includono il livello più elevato di supervisione fisica necessaria mentre il partecipante sta eseguendo il test e, talvolta, la necessità di un secondo assessore per i partecipanti che hanno maggiori perdite di equilibrio. Questo rappresenta una sfida negli scenari clinici, in cui la pressione sul terapeuta è aumentata e due terapeuti non possono essere presenti. In secondo luogo, l’FSST impone un limite di test visto che, se la persona non riesce a completare la prova per più di due volte per ogni prova, non verrà dato un punteggio.

Dato che ci sono molti fattori che possono causare problemi di equilibrio e di mobilità, da semplici disturbi all’udito a condizioni neurologiche a lungo termine, molti adulti più anziani e quelli con condizioni mediche specifiche saranno a maggior rischio di caduta. Per una riabilitazione efficace e per ridurre questo rischio, FSST dovrà essere convalidato in queste popolazioni in modo da poter essere riconosciuto come accurato. Molti studi hanno esaminato la validità e l’affidabilità del FSST in una varietà di popolazioni fin dal 2002. Tuttavia, non sono state effettuate recensioni precedenti che forniscano una panoramica per i medici che desiderano utilizzare l’FSST. Per consentire un’analisi approfondita dell’utilizzo e del ruolo della FSST nell’ambito clinico, in questa revisione sono state incluse molteplici popolazioni di pazienti.

L’obiettivo di questa revisione sistematica è pertanto stabilire la validità e l’affidabilità del FSST rispetto ad altre misure di valutazione comunemente utilizzate per equilibrio e la mobilità in diverse popolazioni adulte. Verrà inoltre analizzata la fattibilità dell’FSST in diverse popolazioni di test.

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