Patologia degenerativa del disco intervertebrale lombare.

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INTRODUZIONE
Tra ciascun corpo vertebrale della colonna sono presenti delle strutture a base fibro-cartilaginea che forniscono supporto, flessibilità e ridotto carico note come dischi intervertebrali. Questi sono principalmente composti da due componenti: un nucleo polposo, all’interno del disco e una struttura fissa circoscritta conosciuta come l’anello fibroso. Una rottura dell’architettura normale di questi anelli fibrosi può portare ad una erniazione del disco o ad una sporgenza del nucleo polposo, che eventualmente applica una pressione al midollo spinale o alla radice del nervo e provoca dolore irradiante e punti specifici di debolezza. Poco più del 90% delle ernie del disco si verifica nello spazio vertebrale tra L4-L5 o nello spazio tra L5-S1, che inciderà sulla radice nervosa L4, L5 o S1. Questa compressione produce una radicolopatia irradiata alla gamba e al piede.

Se la lesione del disco avanza fino al punto di compromissione neurologica o di limitare le attività di vita quotidiana, allora può essere necessario un intervento chirurgico per decomprimere e stabilizzare i segmenti affetti. In assenza di deficit motori, un trattamento farmacologico antidolorifico, la modifica dell’attività e iniezioni dovrebbero essere provati per diversi mesi. Si può pensare alla chirurgia laddove ha fallito il trattamento conservativo, prevedendo risultati favorevoli.

EZIOLOGIA
La degenerazione del disco è direttamente correlata all’età; il rischio di degenerazione aumenta con l’età. È interessante notare che, mentre si pensa che gli uomini probabilmente avranno questa degenerazione quasi dieci anni prima delle donne, le donne con degenerazione del disco sono probabilmente più suscettibili agli effetti (ad esempio disallineamento, instabilità).Dal 1992, le opinioni tradizionali per i principali fattori di rischio che causano la degenerazione del disco sono il fumo, la vibrazione veicolare e l’occupazione svolta. Una più recente ricerca evidenzia che anche le componenti genetiche sono associate alla malattia del disco e la letteratura corrente ha spostato l’attenzione dai fattori esterni a quelli intrinseci come i più influenti. Ora si crede che i fattori genetici sono probabilmente il fattore predittivo più importante della degenerazione del disco con i fattori esterni precedentemente concordati che contribuiscono in misura minore. Anche gli effetti del fumo sono stati messi in discussione con ricerche più recenti, trovando deboli correlazioni con l’uso della sigarette e la malattia di disco. Allo stesso modo, mentre gli aspetti occupazionali (ad esempio, il sollevamento di pesi, le piegature forzate) possono avere alcuni contributi alla degenerazione lombare, ora si pensa che fattori socioeconomici probabilmente confondono questi studi e l’esposizione professionale è al massimo un minor contribuente alla malattia del disco.

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