Dolore all’inguine di origine sportiva e schemi di movimento.

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INTRODUZIONE

Il dolore all’inguine di origine sportiva (SRGP) è un’entità clinica comune e rappresenta il 12-16% di tutte le lesioni sportive. E’ particolarmente diffuso negli sport che prevedono movimenti di rotazione e di taglio, come il calcio, il rugby e l’hockey. Spesso causa un’assenza prolungata dallo sport e quindi è considerato un problema significativo nello sport professionale.

Le difficoltà nella diagnosi e nel trattamento del SRGP sono in parte dovute alla mancanza di consenso tra i ricercatori e i clinici nella classificazione dell’anatomia funzionale della zona e della vasta gamma di termini diagnostici utilizzati. Ai pazienti che soffrono di SRGP viene spesso fatta una diagnosi di osteite pubica, tendinopatia degli adduttori, ernia sportiva, inguine di Gilmore, nonchè tutti quei disturbi muscolari correlati all’uso dei muscoli ileopsoas, retto addominale e adduttori. E’ molto probabile che coesistano diverse patologie tissutali sottostanti e vi è la mancanza di test clinici o di immagini con elevati livelli di sensibilità o specificità.

Un accordo di Doha recentemente pubblicato ha classificato i sintomi di dolore all’inguine in quattro sottogruppi principali che propongono una chiara divisione tra le patologie legate all’anca da altre patologie (definite) come dolore adduttorio, dolore dell’ileopsoas, inguinale e pubico. Può essere utile implementare questa classificazione in ulteriori ricerche sul SRGP dividendo i partecipanti allo studio in base alle sottocategorie definite dall’accordo di Doha. Ciò potrebbe portare ad un futuro lavoro che possa determinare se queste diverse diagnosi possano influenzare le caratteristiche biomeccaniche del SRGP. Tuttavia, la maggior parte degli studi che indagano sui fattori biomeccanici associati al SRGP sono stati pubblicati prima dell’accordo di Doha. Nonostante la mancanza di conformità alla classificazione proposta e alla diagnosi esatta di questi partecipanti allo studio, i risultati di diversi studi sono generalmente coerenti. Queste somiglianze biomeccaniche, nonostante i vari criteri diagnostici, suggeriscono che la precisione diagnostica non può essere critica quando si considerano le determinanti biomeccaniche di un SRGP.

La revisione proposta includerà quindi tutte le sub-diagnosi di dolore all’inguine, raccolte nell’ambito del termine di SRGP. Inoltre, gli autori dello studio considereranno i fattori di movimento e i fattori muscolari per le diagnosi tissutali specifiche dove queste siano chiare, ma anche attraverso il gruppo di SRGP per identificare i modelli biomeccanici comuni.

Due revisioni sistematiche, che sono state pubblicate sull’efficacia della terapia conservativa in caso di SRGP, hanno identificato una scarsa ricerca di alta qualità in questo settore. Entrambe le recensioni indicano che, indipendentemente dalla patologia iniziale sottostante del dolore all’inguine, la riabilitazione attiva, compresa la flessibilità, l’allungamento e il rinforzo tramite esercizi specifici della cintura pelvica e dei muscoli dell’anca, risulta essere fondamentale nella gestione efficace. Gli studi che sostengono la riabilitazione attiva per il SRGP tendono a concentrarsi sull’adduzione dell’anca e sul rinforzo della muscolatura addominale. Tuttavia, la specificità sportiva di questi elementi è limitata. Anche se alcune strategie di riabilitazione proposte hanno buoni risultati a lungo termine, il tasso di recidiva dei sintomi all’inguine è ancora relativamente alto, suggerendo che le attuali strategie di riabilitazione non possono affrontare completamente i deficit nel sistema neuromuscolare.

OBIETTIVO

Questo studio fornirà le prove relative ai deficit di funzione muscolare e di movimento negliatleti con SRGP, allo scopo di fornire una guida utile per i medici e ricercatori che sviluppano e valutano programmi di riabilitazione e di prevenzione per tale problematica.

SELEZIONE DELLO STUDIO

Sono stati inclusi studi prospettici e retrospettivi su base trasversale che indagano sulla forza muscolare, sull’allungamento, sulla sezione trasversale muscolare e sull’attivazione elettromiografica nei pazienti con SRGP.

METODI DI RICERCA

Quattro database (MEDLINE, Web of Knowledge, EBSCOhost e EMBASE) sono stati utilizzati nella ricerca nel giugno 2014. Gli studi sono stati criticati utilizzando una versione modificata del Downs e dell’indice di black quality, ed è stata eseguita una meta-analisi.

RISULTATI

Sono stati identificati 17 studi (14 di alta qualità, 3 di scarsa qualità, 8 prospettici e 9 retrospettivi). Evidenze moderate hanno indicato lo scarso allungamento nell’abduzione dell’anca come fattore di rischio per l’SRGP. Prove limitate o molto limitate suggeriscono che una diminuzione della forza di adduzione dell’anca durante i test isocinetici a ~ 119°/s sia un fattore di rischio per lo sviluppo di un SRGP, ma non sono state trovate associazioni a ~30°/s o a ~210°/s.

La resistenza all’abduzione dell’anca in velocità  angolare a ~30°/s ma non a ~119°/s e a ~210°/s è stata considerata come un fattore di rischio per SRGP. Non sono stati trovati rapporti con l’intervallo di movimento della rotazione interna o esterna dell’anca, né la forza di estensione isocinetica del ginocchio. La diminuzione della forza di flessione isocinetica del ginocchio è stata anche un potenziale fattore di rischio per SRGP, ad una velocità  ~60°/s. Vi erano forti evidenze di una diminuzione della forza muscolare dell’adduzione dell’anca durante una prova di compressione a 45° e una diminuzione della gamma totale di movimenti dell’anca associata in caso di SRGP. C’erano forti prove che escludevano una componente di resistenza muscolare degli abduttori.

CONCLUSIONI

Sono emerse una serie di significative associazioni di movimento e di funzioni muscolari osservate negli atleti sia prima che dopo l’inizio di un SRGP. La forza dei risultati è stata ostacolata dalla mancanza di termini e criteri diagnostici coerenti, con guide chiare per la ricerca futura. Tuttavia, questi risultati dovrebbero essere considerati nella pianificazione della riabilitazione e della prevenzione.

English Abstract

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