Chiropratica per il dolore alla schiena: un’indagine dei chiropratici australiani sull’utlizzo della radiografia.

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INTRODUZIONE

L’uso della radiografia lombare nella pratica clinica chiropratica è ben accertato come strumento necessario per aiutare la diagnosi e il trattamento diretto della colonna lombo-sacrale. L’uso della radiografia è associato a dei rischi per il paziente, compresi i rischi derivanti dalle radiazioni ionizzanti; una diagnosi inutile che porta a risultati scarsi, indagini o trattamenti potenzialmente inutili; e maggiori costi [1]. Le linee guida per l’uso appropriato della radiografia lombare sono necessarie per aumentare la probabilità di ottenere informazioni clinicamente rilevanti ottenute dalle radiografie e ridurre al minimo il rischio associato.

Le linee guida radiologiche per il dolore alla schiena (LBP) sono state pubblicate sia dalle professioni mediche [24] che dalla chiropratica [5]. Nonostante le potenziali differenze nei metodi di trattamento per un LBP utilizzati dalle due professioni, le linee guida pubblicate sono coerenti nelle loro raccomandazioni. Le radiografie della colonna vertebrale lombare si raccomandano nei casi di sospetta patologia grave (ad es. neoplasia, infezione, artrite infiammatoria, ecc.) o nei casi di un trauma con sospetta frattura o dislocazione. Le radiografie non sono inizialmente raccomandate nei casi di LBP non specifico con o senza sintomi neurologici. Le radiografie possono essere indicate se il paziente presenta 4-6 settimane di non risposta al trattamento [2,3,5].

Nonostante le raccomandazioni riportate nelle linee guida pubblicate, molti chiropratici ritengono che le radiografie della colonna lombare siano utili in scenari clinici al di fuori delle linee guida vigenti. Sondaggi condotti da Ammendolia et. al. [6] e Walker et. al. [7] hanno scoperto che rispettivamente il 63% e il 68% degli intervistati prescrivono delle radiografie lombari al di fuori degli attuali orientamenti clinici [6,7]. Le ragioni per le quali succede questa non conformità con le linee guida sono state valutate attraverso gruppi di focalizzazione da parte di Ammendolia et. al. [6] e Bussieres et. al. [8] e hanno scoperto che i chiropratici credevano che le radiografie lombari erano utili per rilevare disallineamenti spinali; rilevare e monitorare il cambiamento degenerativo; per educare i pazienti; e per ragioni medicinali [6,8], che non sono conformi agli attuali orientamenti. L’istruzione radiografica da parte delle scuole chiropratiche accreditate può anche non rispettare le linee guida vigenti, mentre il 34% degli istruttori di radiologia istruisce gli studenti a prendere in considerazione l’uso della radiografia per lo screening di patologie e il 25% per rassicurare il paziente [9]. In uno studio condotto da Bussieres et. al. [10], si è scoperto che la scuola chiropratica frequentata era uno dei fattori predittori più influenti sull’utilizzo radiografico futuro [10] e come tale l’istruzione radiografica ricevuta può essere importante per orientare l’adesione della linea radiografica.

Ci sono alcune prove che l’educazione dei chiropratici riguardo alle linee guida radiografiche attuali è associata ad una maggiore conformità alle linee guida [11,12] o ad una riduzione dei riferimenti radiografici [13]. Tuttavia, per stabilire se si tratterebbe di una utile strategia d’intervento tra una popolazione chiropratica specifica, occorre individuare l’attuale consapevolezza delle linee guida radiografiche tra i chiropratici.

Pertanto, gli obiettivi di questo studio erano quelli di valutare quantitativamente se i chiropratici australiani avessero segnalato la consapevolezza delle linee guida radiografiche attuali per il LBP e se dimostrano l’adesione ai messaggi chiave contenuti nelle linee guida. Infine, sono state studiate le caratteristiche demografiche, chiropratiche e le caratteristiche radiografiche di utilizzo per l’associazione ad una adesione meno lineare.

Metodi
Un sondaggio online è stato distribuito ai chiropratici australiani da luglio a settembre 2014. Le domande di indagine hanno valutato le caratteristiche demografiche, chiropratiche e di utilizzo radiografico, la consapevolezza delle linee guida radiologiche per il dolore alla schiena e il livello di accordo con le linee guida vigenti. I risultati sono stati analizzati con statistiche descrittive e analisi della regressione logistica.

Risultati
Sono state effettuate 480 indagini online. Solo il 49,6% ha riportato la consapevolezza delle linee guida radiografiche per il dolore alla schiena. I chiropratici hanno riportato la probabilità di riferirsi alle radiografie per il dolore alle schiena: in nuovi pazienti (47,6%); per confermare patologie biomeccaniche (69,0%); eseguire analisi biomeccaniche (37,5%); o per schermare controindicazioni (39,4%). I chiropratici hanno convenuto che le radiografie per il dolore alla schiena possono essere utili per: il mal di schiena acuto (54,0%); screening per controindicazioni (55,8%); o per confermare la diagnosi e il trattamento diretto (61,3%). La minore adesione alle linee guida attuali è stata osservata se il chiropratico si riferiva alle strutture radiografiche interne, praticava una tecnica diversa dalla tecnica diversificata o non era consapevole o incerto delle linee guida radiografiche attuali per il dolore alla schiena.

Conclusione
Solo il 50% dei chiropratici australiani riferisce la consapevolezza delle linee guida radiografiche attuali per il dolore alla schiena. Una consapevolezza più scarsa delle linee guida è associata ad un aumento della probabilità di utilizzo, e l’utilità percepita delle radiografie per il dolore alla schiena, in situazioni cliniche che escludono le linee guida vigenti. Pertanto, le strategie di istruzione possono contribuire ad aumentare la conoscenza delle linee guida e la conformità dei chiropratici sul loro utilizzo.

English Abstract

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