Efficacia clinica del Pilates per la postura della testa in avanti.

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INTRODUZIONE

Il crescente utilizzo di schermi elettronici, come smartphone e personal computer, in media di circa 8 ore al giorno, ha portato ad un numero crescente di persone con postura frontale (FHP). La FHP è definita come il posizionamento anteriore del rachide cervicale ed è associata a squilibrio muscolare, dolore, affaticamento e movimento limitato del rachide cervicale. La FHP può causare ernie discali cervicali intervertebrali e altri effetti avversi, come lombalgia cronica e disturbi all’articolazione temporo-mandibolare.

L’angolo craniovertebrale (CVA) è definito come l’angolo della linea orizzontale che attraversa il processo spinoso C7 e la linea che collega il processo spinoso C7 al trago dell’orecchio. Yip et al. hanno riportato che i partecipanti con angoli craniovertebrali significativamente più piccoli avevano una FHP e tendevano ad avere un aumento dei livelli di dolore al collo. Allo stesso modo, Sohn et al. hanno mostrato che i partecipanti con angoli craniovertebrali più piccoli tendevano ad avere più cefalea di tipo mio-tensivo e un range di movimento cervicale inferiore. Szeto et al. hanno riportato una maggiore frequenza di dolore al collo e alle spalle in soggetti che di norma trascorrevano lunghi periodi utilizzando il computer. Ricerche precedenti suggeriscono che i muscoli posturali indeboliti dovrebbero essere rafforzati e che i muscoli accorciati dovrebbero essere allungati per migliorare l’allineamento posturale e alleviare la FHP.

Sono stati esaminati una varietà di esercizi terapeutici progettati per attenuare i sintomi di una FHP. La maggior parte dei trattamenti si è concentrata sui flessori profondi del collo, poiché svolgono un ruolo importante nella stabilizzazione dell’allineamento del rachide cervicale. Tuttavia, uno degli svantaggi nel concentrarsi solo su questo allineamento è che il trattamento si concentra sul sintomo e non sui motivi per cui si è sviluppato il disallineamento. La FHP può svilupparsi a causa di motivi genetici e comportamentali, come la lettura da una posizione seduta con materiale di lettura su una superficie orizzontale; cioè guardando una scrivania. Gli individui potrebbero non essere consapevoli della loro cattiva postura e rimanere così in questa posizione tesa per periodi prolungati.

L’allenamento tramite Pilates è progettato per migliorare la flessibilità e la salute generale del corpo, ponendo l’attenzione sulla forza, sulla postura e sulla coordinazione della respirazione con il movimento. Migliora la postura aumentando la consapevolezza del corpo, può essere usato come auto esercizio e può essere facilmente adattato per il trattamento di specifici disallineamenti posturali. Visto che Kuo et al. riportano che il pilates può migliorare la cifosi toracica negli adulti più anziani, gli autori dello studio deducono che il pilates possa migliorare la salute del rachide cervicale aumentando l’angolo craniovertebrale. Pertanto, questo studio confronta gli effetti dei pilates e dei programmi di stretching e rafforzamento combinato sul CVA, sul range di movimento cervicale (ROM), sul dolore al collo e alla spalla e sull’affaticamento muscolare in individui con FHP. Si ipotizza che il pilates possa essere un metodo di allenamento efficace per alleviare una postura con la testa in avanti.

Soggetti e metodi

Un totale di 28 femmine sedentarie (età da 20 a 39 anni) con una FHP sono state assegnate casualmente a gruppi di esercizi di pilates (n = 14) e combinati (n = 14). Lo studio è stato randomizzato, controllato, in doppio cieco, con i due gruppi che eseguivano l’esercizio 50 min / giorno, 3 giorni / settimana, con un’intensità di 11-15 gradi di sforzo percepito (RPE) per dieci settimane. Le principali misure di outcome erano l’angolo craniovertebrale, il range di movimento cervicale (ROM), i livelli di dolore valutati dalla scala analogica visiva (VAS) e l’indice di disabilità del collo (NDI). L’elettromiografia di superficie è stata anche utilizzata per misurare l’affaticamento muscolare.

Risultati

Ci sono stati significativi aumenti dell’angolo craniovertebrale e della ROM cervicale nel gruppo Pilates, ma nessuno nel gruppo di controllo. Le uniche differenze significative nell’attività muscolare sono state registrate nel muscolo sternocleidomastoideo nel gruppo pilates. Entrambi i programmi di esercizio hanno avuto effetti positivi sulle misure del dolore, poiché la VAS e la NDI erano significativamente diminuite.

Conclusione

I risultati suggeriscono che il metodo Pilates potrebbe essere raccomandato come esercizio appropriato per il trattamento di una postura con la testa in avanti in soggetti sedentari.

English Abstract

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