Pivot Shift Test: una misura obiettiva sull’instabilità del ginocchio.

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INTRODUZIONE

L’articolazione del ginocchio è una struttura complessa, in cui l’osso, i muscoli, il menisco e i tessuti legamentosi cooperano per generare un’articolazione flessibile ma stabile. Una delle strutture più importanti in materia di stabilità è il legamento crociato anteriore (ACL). In uno studio recente sono stati descritti due diversi tipi di instabilità misurabile: la lassità statica e dinamica. La lassità statica è misurata attraverso degli esami uniplanari a differenza della lassità dinamica, che è più spesso associata ai sintomi ed è distinta dal Pivot Shift Test (PST). Per valutare l’instabilità del ginocchio è ampiamente usato il test di Lachman, il cassetto anteriore e il PST. Il test clinico più specifico per la rottura del ACL è il PST, descritto per la prima volta da Galway et al. nel 1972. Lo spostamento del pivot è un fenomeno osservato nelle ginocchia con deficit del legamento crociato anteriore dove si verifica una sublussazione anteriore primaria del piatto tibiale laterale. Mentre la flessione aumenta, la traduzione anteriore si converte in riduzione della tibia sul condilo femorale e si verifica un’accelerazione tibiale posteriore quando la banda iliotibiale tira la tibia posteriormente. Bull et al. hanno determinato che il movimento della tibia durante questo movimento possa essere una combinazione di rotazione tibiale esterna e di traduzione posteriore tibiale.

Anche se il test di Lachman è stato da tempo considerato il gold standard per stabilire la diagnosi di lesione del ACL, l’entità misurata come traslazione tibiale anteriore statica, è correlata male alla situazione specifica del paziente. Inoltre, è stato dimostrato che il PST è più correlato sia all’esito clinico che allo sviluppo dell’artrosi (OA). Tuttavia, il PST non è impeccabile; una limitazione evidente sta nella soggettività del test e vi è una notevole variabilità inter-esaminatore. Ciò può essere ricavato in parte dalle varie tecniche utilizzate durante l’esecuzione della manovra di spostamento del pivot e la mancanza di standardizzazione è un problema attuale. Una tecnica standardizzata accettata a livello globale per eseguire il pivot shift test è un passo importante; anche se il carico manuale delle forze coinvolte varia tra gli esaminatori. Per risolvere questo problema è stato sviluppato un metodo per eseguire uno scivolamento del pivot meccanico. I risultati sono promettenti; purtroppo, gli strumenti non sono ancora disponibili in ambito clinico. Inoltre, i mezzi di oggettivazione delle misure durante il PST sono auspicabili e negli ultimi anni sono stati sviluppati diversi metodi con questo obiettivo. Lo sviluppo di tecnologie innovative sta accelerando in questo particolare settore, per cui è necessaria una revisione aggiornata. Più dispositivi per la valutazione del lassismo in rotazione statica o semi-dinamica sono stati sviluppati negli ultimi anni. Tuttavia, è stato dimostrato che la misurazione della lassità rotazionale statica è insufficiente per il rilevamento dell’instabilità rotazionale in un ginocchio con deficit del legamento crociato anteriore rispetto al PST.(Tabella 1).

Nella letteratura sono stati descritti importanti dispositivi di misura per la rilevazione e la quantificazione del PST, la più importante che è la navigazione chirurgica, i sistemi sensori elettromagnetici e i sensori inerziali. Inoltre, è stato recentemente presentato un nuovo sistema di analisi di immagine promettente. Vi è disaccordo relativo alla tecnica ottimale ricostruttiva per un deficit del ACL. Per valutare gli interventi chirurgici è indispensabile la quantificazione della lassità dinamica del ginocchio. La quantificazione pre e intraoperatoria delle cinematiche del ginocchio durante il PST può essere usata per creare algoritmi di trattamento per complicati casi di instabilità del ginocchio. Inoltre, è importante migliorare la precisione diagnostica dei dispositivi di misurazione non invasivi e poco costosi per facilitare la diagnosi sia nelle cliniche ortopediche che nella sanità primaria.

ABSTRACT
I metodi ricostruttivi attuali utilizzati dopo il danno al legamento crociato anteriore (ACL) non ripristinano completamente la cinematica del ginocchio nativo. La valutazione della lassità dinamica del ginocchio è importante per diagnosticare accuratamente un deficit del ACL, per valutare le tecniche ricostruttive e per costruire algoritmi di trattamento per i pazienti con lesioni del ACL. Lo scopo di questo studio è stato quello di presentare i recenti progressi nella valutazione della lassità dinamica del ginocchio attraverso l’utilizzo del test di scivolamento del pivot. Una ricerca elettronica completa è stata eseguita e sono stati valutati soltanto gli studi rilevanti. Alcuni metodi di misurazione della lassità dinamica del ginocchio sono presenti da oltre 10 anni (sistema di navigazione in artroscopia, sistema di sensori elettromagnetici) mentre altri metodi (sensore inerziale, sistema di analisi delle immagini) sono stati recentemente introdotti. I metodi per valutare la lassità dinamica del ginocchio attraverso il test di spostamento del perno sono già potenti. Tuttavia, un’ulteriore raffinatezza è garantita. Inoltre, per quantificare correttamente il test di scivolamento del pivot, le forze coinvolte devono essere controllate tramite la standardizzazione o la meccanizzazione del test stesso.

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